PontefolleDiario#10
(Di Ivo Pisapia/in/empatia)
Cosa unisce uno schizoide ebreo,un’ottuso nazista,il suo subalterno deliziosamente comunicativo e un gruppo di disperati in fuga per scampare alla deportazione?
E’ L’ultimo film della Disney/Pixar?L’ultimo romanzo premio nobel della pace del grande scrittore depresso cecoslovacco?(depresso perché voleva essere polacco)L’ultimo aggiornamento della situazione del Medio Oriente?L’ultimo organigramma Onu?
E’ il nuovo geniale/genioso/esuberante/esplosivo pontefolle spettacolo”Drei Liter!”(grazie ad Antonio frankie/energy Russo!!!)
Colpisce per la leggerezza e l’ironia con cui tratta temi pesanti e terribili,colpisce per i diversi linguaggi usati,dalla classica interpretazione drammatica,stupendo il monologo di Danilo Chiarello dove espressivamente rivela la frattura interiore del personaggio,alla comicità dei due nazisti che richiama Monty Python/Mel Brooks,al musical/cantato,al ritmo con il recitato iniziale,alla citazione divertente di linguaggi attuali come quello della guida turistica da televendita nel viaggio sul treno e la parodia dell’american sitcom nel finale,la divertente affiatata recitazione corale.C’è l’uso espressivo ed espressionista delle luci,evocative nella drammatica fermata del treno in fuga,la musica di flauto traverso e clarinetto jazzato quasi.L’uso di diversi linguaggi,nel tentativo come dice il regista Francesco Picciotti (capitano achab della nave pontefolle,arrivata alla rappresentazione con successo) di trovare un nuovo linguaggio ma popolare,nella voglia trasmettere contenuti/emozioni a tutti i livelli di fruizione rende lo spettacolo godibile e divertente.
I pupazzi deliziosi anche nel controscena,animati da Marco Ceccotti(drammaturgo della rappresentazione con Danilo Chiarello)e Maura Teofili sono il punto di forza,qualcosa di particolare che rende lo spettacolo e le possibilità espressive di pontefolle qualcosa di veramente speciale. Loro introducono l’elemento comico e parodico,demenziale ma anche poetico e surreale,i pupazzi sono pura espressione “maschera espressiva”senza più nessuna limitazione di corpo,di realismo,sono oltre la realtà,rendono invece reale la parodia e la fiaba,la magia,il surreale che è quel filo stupendo che unisce il comico e il drammatico,la parodia e la poesia,il doppio filo da Chaplin a Fellini,fino alla vita è bella di Benigni,la poesia che unisce e scioglie comico e dramma in un unico corpo emotivo che spesso diventa commozione…
Commozione nei momenti demenziali e folli,commozione nell’abbraccio impossibile e bellissimo del nazista e dell’ebreo,uno sguardo per un’attimo aperto alla trasversale universale fragilità umana che appartiene a tutti noi,uno sguardo che diventa commozione…
“…ora sì che l’inverno dei nostri rancori a questo sole di York si fa gloriosa estate e pesanti nuvole che incombevano sulla nostra casa sono scese e sepolte nel profondo oceano!Finalmente!...”Perché adesso è tempo di
Pri-Ma-Ve-Raaa!♫ ♪ ♪ ♫
LAST but not the LEAST
Con lo stesso bellissimo impossibile/possibile abbraccio tra il nazista e l’ebreo voglio abbracciare tutti i pontefolle,per i bellissimi momenti che mi avete regalato,perché vedendovi come gruppo,come unione di storie,personaggi,organizzazione,espressioni artistiche da realizzare vi vedo bellissimi ognuno nella sua irripetibile individualità…
Bellissimi nelle difficoltà affrontate,nei conflitti e nelle gioie condivise,nei momenti/slanci/idee che condivise insieme diventano qualcosa di molto prezioso,forse più prezioso di carriere e obiettivi,di film e spettacoli…
Ma devo scappare,troppa bellezza,troppo poesia,troppo calore…
Ho troppa paura di bruciare…
e tutto questo è
Teatro...
Pri-Ma-Ve-Raaa!♫ ♪ ♪ ♫
I personaggi(che fanno)Pontefolle:
Marco/Billy ceccotti,ovvero:
fame mai saziata al primo morso per il teatro…
Mi avvicino con un certo timore a uno dei personaggi più importanti,di spicco dei pontefolleteatranti,attore xformer presenza sul palco o-scena,scrive,inventa,interagisce,fonda crea ironizza agisce e agita pupazzi brechtiani dai grandi occhi,sgranati,stupiti dal climax surreale/demenziale/teatrale del suo agire…intimorito mi preparo per l’intevista,un po’ per il gap culturale e artistico un po’ perché si dice qualcosa di lui in paese...io non credo alle apparenze,come non credo che un occhio shining/luccicante,un selvaggio nel sorriso di denti affilati come zanne e irsutismo possano determinare i pensieri e la personalità di un’uomo…si dice qualcosa di luna e trasformazioni…con un’inatteso/imprevisto brivido lungo la colonna vertebrale inizio a domandare all’uomo…
Nome?
Marco,Billy Ceccotti per gli amici…(sorride sgranando denti un po’ lunghi,selvaggiamente brillanti,vede il mio sguardo disorientato) ma tu puoi chiamarmi Marco.
Cosa fai nella vita?
Dams,ma non è un’accademia(mi dice convinto,certo,non è neanche un master,un ponte,un fiume un urogallo)
Cosa ti porta a teatro?
Non sapevo fare nient’altro,per nessuna altra cosa la gente mi diceva bravo(da piccolo mi dicono al paese aveva una innata confidenza con i lupi…)
Non farei nient’altro per nient’altro,vuoi sapere altro?
Che rapporto hai con il cinema?
Un buon rapporto.Però la maggior parte dei cinema sono diventati Bingo,allora tanto vale andare al tabaccaio,però le sale sono più interattive e al bingo preferisco il bongo,mi piacciono molto i braccioli dove c’è quel buco e ci metti i pop-corn,il gelato ,la pizza le patatine.Il cinema mi piace comico,ma seriamente,con educazione.
Cosa ti piace del teatro?
E’una bella domanda…(i suoi occhi brillano intensamente,alla luce che riflette i denti molto affilati,che si scoprono mentre un rivolo di bava comincia a declamare,lirico sul suo viso,deviando il suo percorso tra un pelo e un altro…sta pensando alle donne,lo intuisco mentre sulla nuca vedo rizzarsi i peli,poi riprende a parlare ispido/ispirato,mentre il rivolo di bava tristemente scende giù)una bella domanda,perché nel limite posso fare ciò che mi piace fare,al limite,mi piace fare di superare i limiti,ma con educazione,con sentimento.
Cosa ti piace del cinema?
Daniele(il regista del pontefollespot)poi soprattutto i dvd,di più dei vhs,molto quelli che mi prestano.Scusa un’attimo(si allontana sale sul palco e con campanellino/Maura si produce in una divertente surreale comica scena con tanto di pupazzi/brechtiani convertiti al “Drei Liter!”spettacolo che interagisono tra loro!!!)…
La prima volta che sei andato a teatro?
Era alle medie,a scuola,ci hanno portati a vedere il teatro,Liolà(gli hanno detto lì o là,e non trovandolo inizia così il suo vagabondare,mentre mentendo mi dice)mi è piaciuta molto la recitazione.Da lì(o là)è iniziato il suo amore,la sua passione la sua fame mai saziata al primo morso per il teatro,scartato nella selezione per la compagnia delle medie,aveva portato un pezzo chiamato “un’uomo che cammina su una corda”aiutandosi con una coda folta e lupesca,poi il preside lo prende in aperta antipatia(ma non dice di averlo morso alla giugulare)e gli nega i soldi per una sua rappresentazione teatrale dicendogli che lo spettacolo costava troppo:”L’opera di tre soldi”(sconsolato Marco mette in scena l’ultimo atto nella sua scuola prima di essere espulso:ulula per tre ore di fila,il ricordo lo commuove,gli occhi si inumidiscono paurosamente,sento che sta per ululare,io mi ritraggo,ma poi lui per fortuna tossisce,sputandomi addosso)
Preferisci la qualità di un bel film in prima visione al cinema con effeto surround oppure a casa un dvd con amica in dolby stereo?
Preferisco il calore dell’amica,anche per il ridoppiaggio.
Ma se Marco/Billy ceccotti deve sedurre oggi cosa fa?
(Vedo un suo dente zannuto scoprirsi in un ghigno,sono finite le prove dello spettacolo e comincia a cambiarsi,ma l’argomento donne provoca in lui il rizzarsi di peli sulla nuca,che si affretta a coprire con un nero black leather racket)Gli presento “Drei Liter!”e Danilo Chiarello(mi dice gnignando)…
Ma tutto quello che non so delle donne lo puoi scrivere su un francobollo…dopo averlo leccato!
Non si gira neanche e va via,mi sembra di vederlo cambiare e ingrandire mentre si allontana,ma poi ripenso alle sue parole,alla sua sensibilità,alla sua fame artistica,e capisco che spesso alla gente del teatro piace condire il tutto di leggende,specie se incontra personaggi un po’ fuori dalle righe,per il loro talento eccentrico e folle e bizzarro…
Guardo un’ultima volta il teatro,gli attori,le prove,poi vado via,sento ululare in lontananza…

Diario(fuori)di bordo#7
Di Ivo Pisapia(ditantointanto)
Ieri mi sono sentito disperso,isolato,frammentato.
Unico pezzo di coscienza abbandonato e dimenticato,perso nel buio/oblio tra la luce di altri che passavano lontano da me,senza possibilità di fermare,di essere nessuno.
Vagare senza possibilità di legami,parole,emozioni da dare e ricevere.Sapere di avere dentro universi di emozioni da condividere,da far uscire esplodere fuori,verso un mondo indifferente,e non poterlo fare,come amare una persona e non poterlo dire,come amare un’uomo,una donna e non riuscire a dirglielo,non riuscire a farsi vedere,rimanere invisibile,muto,inosservato.
Credevo fosse una situazione mia,invece è
teatro…
Teatro è agire/fluire di sensazioni/emozioni/vibrazioni
vive e dimenticate oggi,teatro è xformance,presenza viva in questa società a-culturale di finzioni televisive,fatta di mondi/idoli/personaggi da sognare e raggiungere a tutti i costi,finzioni/feticci consumistici da copiare/sognare/imitare a occhichiusi…
che non riescono più a vedere il vero contatto emotivo,la capacità vera di spettacolo con attori veri,biologiche presenze da poter toccare/sentire davanti a noi,azione xformance nel suo reale svolgersi,vera nelle parole/espressioni/respiri che diventano con noi vento emozionale:
Teatro…
Come Pontefollepresenza...
A bordo(con noi)
Ancora la conoscenza,la scoperta dei personaggi che sono lo spettacolo “Drei Liter!”del gruppo teatrale Pontefolle.Il vero artefice di tutto,Deus ex-machina e segreto conduttore del villaggio è…
Un pazzo.
Yankele,un pazzo che ha le chiavi della verità e conoscenza,un pazzo che potrebbe salvare tutto il villaggio,come succede spesso nella realtà...
Ma qual è la sua vera storia?qual’è il motivo della sua pazzia?un’investitore in borsa?uno del servizio civile allo stadio?un ricercatore medico italiano?un’astemio all’oktober fest?
Purtroppo è Gossip da non divulgare,neanche Ceccotti&Chiarello,padri spirituali di Yankele(lui ha preso tanto da loro :)hanno voluto rivelarlo,ma io continuerò il mio pettegolo/pressing per saperlo e raccontarlo a voi,nel frattempo vi invito a dare attenzione allo spettacolo dei Pontefolle,“Drei Liter!”prossimamente al Teatro e a tutti i magici personaggi,ognuno con il suo diverso apporto di arte/sogni/visioni,che stanno lavorando per ricomporre in modo poetico e colorato,onirico e divertente la realtà della pontefolleteatrale messa-in-scena.
x/prox/post abbiamo incontrato Silvia,una delle mad_cut sister-(s)costumiste/fashion designers(myspace.com/mad_cut)che stanno vestendo il prossimo spettacolo del pontefollecrew…”Drei Liter!”
Di Ivo Pisapia(quilodicoquilonego)
Continuano le prove,il focus di personaggi,situazioni,gesti ed emozioni che vanno a comporre/trasformare in corso d’opera le parole del copione”Drei Liter!”
Affascinante vedere la nascita/strutturazione dei personaggi,il loro sviluppo dalla parola/idea/carta bianca del copione al corpo/azione/voce/dei singoli attori,il(loro)processo di identificazione,magia che parte dalle loro storie personali,dal vissuto di paure,dubbi,energie,voci dell’irripetibile/unica/
liberata/fragile/individualità del loro essere…
“La storia comincia nel mio villaggio il 20 ottobre 1941.
Non so da quanto tempo le famiglie dello shtel abitavano quel posto.
Lo shtel era per noi una grande famiglia. Aspettavamo trepidanti
il cadere delle foglie, come quando si aspetta l’arrivo di un amico lontano...
Ultimato/quasi il pontefolle spot di “Drei Liter!” che ha una camera di bambino come set/mondo ultimo di sogni/visioni,destinati a morire/trascolorare con il tempo della vita adulta,oppure sogni destinati a sopravvivere/brillare con l’unione di altri progetti e(clan)tanti pontefolle project.
Nello spot troviamo un bambino,la madre(come legame materno o come futura/progressiva/oppressiva autorità a(v)venire),tanti colori,che potrebbero essere i colori delle idee esilaranti e demenziali,lucide e poetiche,gli stessi colori che attraversano gli occhi di un bambino,con i disagi e le fragilità che appartengono a loro,la stessa fragilità obliqua/trasversale che rimane dietro a tutti i nostri sguardi adulti.
Poi ci sono i disegni infantili(ma Picasso non dipingeva così?:)delle persone/personaggi dipinti sulle uova,le persone sono gusci fragili,la fragilità umana.
Nel nostro guscio forse c’è veramente dipinta la nostra vera essenza,la nostra vera faccia,il nostro vero volto,siamo fragili comunque…questo ci accomuna tutti,io e voi…noi e loro…
Gossip(punk)uncorrect
Affascinante/criptico/mistico/inizio/spettacolo…
Buio/nero/black/totale/vuoto a coprire forme/corpi/respiri/rumori(in)scena…
Poi la magia in crescere di battiti/passi/voci/attori che danno voce,la voce,come entità unica indissolubile universale energia
obliqua in fuga dai soldati nazisti dello spettacolo fino alla
Montagna Shtel(altrettanto sconosciuta come la sua esatta/indefinita/pronuncia,parola di Rabi: )
Ma qual è la vera storia di Yankele?Billy Ceccotti?
fantasmatico/reale alter ego Danilo/Chiarello?sappiamo di Billy Ceccotti che non arriva al teatro casualmente,Billy Ceccotti viene da lontano,da Narni,un paese molto piccolo…ha solo una pagina gialla,troppo stretto per lui.La sua casa aveva una sedia:quello era il soggiorno,così Billy si mosse verso Roma,ma adesso è stato preso dal demone della casa,sfrattato sta cercando un’appartamento legge Merlin,il prezzo:una puttanataaa!
Ultimamente vietato irretire/provocare/eccitare/mostrare/pubblici spettacoli/bandite messe o-scene nelle piazze…che fine faranno gli spettacoli pontefolle?
